BRESCIA CONDANNATO DAI SOLITI ERRORI

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Il Brescia si lecca le ferite. L’ennesima sconfitta in campionato con il Napoli ha sopito e spento sul nascere anche quella flebile fiammella della speranza di potercela ancora fare. La squadra di Diego Lopez è vittima di se stessa non tanto degli avversari. Conmettere gli stessi errori è ormai prassi attitudinale dei giocatori biancoazzurri.

L’ultima in ordine di tempo è la mano, meglio dire braccio, di Mateju. “La partita è cambiata sul rigore” ha detto il conferenza stampa Diego Lopez. Allora perché commettere un rigore ingenuo dopo 4′ vanificando il lavoro di una squadra?

Semplice: non sei da Serie A! Perché non puoi entrare in campo e non essere concentrato. Non puoi entrate in campo e regalare un rigore cosi dopo 4′ della ripresa. Bastava andarci di piede, mettere il corpo, farla passare perché alle spalle c’era Chancellor. Nessuno mette la croce addosso a Mateju per la sconfitta ma questo è l’esempio di come gli errori pesano.

Il vero problema è che tutte le lacune sin qui evidenziate sono arrivate da più giocatori. Ogni partita un errore, ogni domenica uno sbaglio. E non solo in difesa anche in attacco e in mediana nessuno è immune. Ciò che maggiormente fa arrabbiare è che gli errori sono sempre gli stessi!

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