BRESCIA, GIRO DI BOA DA BRIVIDI: 14 PUNTI E PENULTIMO POSTO

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Il girone d’andata del campionato di Serie A boccia il Brescia. Al termine di 19 partite disputate la squadra del presidente Massimo Cellino ha raccolto solamente 14 punti. Penultimo posto: marcia da retrocessione! Al giro di boa della stagione la formazione capitanata da Daniele Gastaldello ha preso cinque sberle in faccia dalla Sampdoria naufragando nel golfo di Genova.

Un passivo pesantissimo a mettere una volta di più in evidenza le lacune di un organico non sufficiente per affrontare il campionato di Serie A. Quel che più addolora i tanti tifosi che hanno a cuore le gesta del Brescia è l’incapacità di crescere ed imparare dagli errori commessi durante il campionato. Corini invoca acquisti, Cellino tentenna ed il Brescia intanto sprofonda verso la Serie B.

FESTIVAL DEGLI ORRORI: Difficile trovare altro aggettivo se non “dilettantismo” per esprimere il rammarico nel vedere alcuni gesti tecnici di alcuni giocatori del Brescia. Le ultime tre partite del campionato contro Parma, Lazio e Sampdoria hanno messo in evidenza il repertorio peggiore di alcuni interpreti della rosa di Eugenio Corini. A Parma l’errore di Martella nel finale è costato due punti. Possesso palla perso nella metà campo avversaria e cosa ancor più grave il mancato pressing su Kulusewski per il traversone messo in rete da Grassi, era il al 92’.

Contro la Lazio l’errore di valutazione è del giovanissimo Semprini a franare su Mangraviti in corrispondenza di un lancio da oltre 40 metri di Acerbi a dare il via al gol di Immobile, era il 91’ altro punto buttato! Ed infine i gravi errori commessi con la Sampdoria: Mateju a rinviare palla centralmente sui piedi di Linetty in piena area di rigore, la mancata chiusura in diagonale sul gol del vantaggio di Jankto ed infine la marcatura all’esterno di Mangraviti per la quinta rete sampdoriana firmata da Quagliarella

CELLINO BONUS FINITO: In tutta questa pochezza della rosa attuale del Brescia c’è l’errore di fondo di Massimo Cellino con il presidente del Brescia convinto della bontà di una rosa che lo scorso campionato aveva dominato in Serie B. Ad inizio stagione Corini era stato chiaro: “La Serie A è un altro pianeta” detto fatto. Senza mettere mano al portafoglio con almeno cinque innesti di qualità la retrocessione sembra essere cosa assai probabile.

Necessaria è una riflessione da parte del patron delle rondinelle al fine di non buttare al vento quanto di buono seminato fino ad ora. La rabbia dei tifosi dopo la sconfitta di Marassi pone fine al bonus del numero uno del club chiamato a prendere in mano la situazione prima che sia troppo tardi.

Da “BRESCIAMANIA” www.calciomercato.com

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