BRESCIA: MASSIMO BERTAGNOLI, IL JOLLY CHE SERVIVA

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Nella giornata delle presentazioni, ad accomunare Massimo Bertagnoli e Giacomo Olzer, oltre all’età, c’è un aspetto curioso: la poliedricità. Il giovane giocatore arrivato dal Chievo è infatti capace di coprire -dalla linea mediana- in giù più posizioni. Arma Tattica per Inzaghi, sicuramente sì: “Negli anni passati ho già fatto questa esperienza, coprendo diversi ruoli. Mediano, esterno alto, terzino”. Ed Inzaghi ha scelto Bertagnoli, svincolato, per sfruttare al meglio le sue caratteristiche: “Sicuramente può essere un vantaggio per il mister. Personalmente cerco continuità: perché un contro é fare le cose bene, un altro cercare la perfezione. Ed il mio obiettivo è quello di giocare in questa maniera”.

Idee chiare per un giocatore che dalla sera alla mattina ha dovuto stravolgere la sua carriera: “Ho giocato per 14 anni al Chievo, dove ho fatto tutta la trafila delle giovanili. Ho dovuto per forza di cose cambiare squadra: ma la scelta è stata entusiasmante, arrivata in un giorno. E dopo 24 ore ero già in campo ad allenarmi coi nuovi compagni”. 14 anni però non si cancellano in un battito di ciglia: “Ero consapevole che prima o poi sarebbe successo: alla fine è arrivato il momento di farlo”. A Brescia l’impatto è stato però molto positivo: “A livello qualitativo non ho sentito il cambiamenti. C’è la medesima alta intensità che avevo a Verona”.

E se per Olzer il passaggio a Brescia è stato “lungo”, per Bertagnoli è successo il contrario: nel mezzo l’esperienza dello svincolo obbligato, dovuto al fallimento del Chievo. Ed il numero 26 del Brescia non nasconde di aver passato qualcosa in più di un brutto quarto d’ora: “Il giorno del fallimento è giunto in un periodo un po’ buio: ritrovarsi disoccupato con un piccolo infortunio mi ha disorientato, non la stavo vivendo benissimo diciamo. Mi sono tranquillizzato appena ho firmato per il Brescia”.

L’entusiasmo c’è e non viene smorzato neppure dai proclami di rincorsa alla serie A: “Sappiamo che puntiamo a salire: è una serie B con tanta competitività. Nello spogliatoio però la viviamo in maniera tranquilla”.

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