BRESCIA, PASSO INDIETRO CHE PREOCCUPA!

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Un ko che fa male e preoccupa più della sconfitta per 4-2 contro il Como. Un passo indietro, quello del Brescia di Filippo Inzaghi a Perugia ad aprire le prime crepe del progetto tecnico di Filippo Inzaghi. Un Brescia con poche idee e con le batterie scariche rispetto ad una squadra, quella guidata da Alvini, ad aver dimostrato maggiore verve sotto il profilo della voglia di raggiungere la vittoria e l’aspetto fisico.

Troppi giocatori sottotono: da Moreo a Jagiello passando per Bisoli e Van de Looi. Il solo Palacio (39 anni!) ha provato a fare qualcosa salvanosi dalla negatività assoluta vista al Curi. Per Inzaghi c’è molto da riflettere e ragionale, pensare e scovare quelle che sono le difficoltà di una macchina che sembra essersi inceppata. Non può bastare l’appannamento di alcuni elementi della rosa e l’assenza di Leris, sempre più perno imprescindibile per il gioco del Brescia soprattutto quando la sua assenza pesa nell’economia dell’imprevedibilità del gioco delle rondinelle.

Proprio il gioco contro il Perugia non si è visto. Troppi lanci lunghi per Palacio il quale, da solo, ha provato a fare la guerra in mezzo alla difesa umbra. Il resto dei compagni è apparso troppo timido nel cercare di trovare lo spazio libero per buttarsi. A mancare è stato anche l’aspetto fondamentale della superiorità numerica. Nessuno si è preso questa responsabilità! Insomma: tanti problemi per Inzaghi da risolvere il prima possibile.

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