CELLINO: “TONALI? MAI VISTO UNO COSI FORTE”

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Massimo Cellino ha rilasciato una lunga intervista al Messaggero. Tanti i temi trattati: da Tonali alla retrocessione ad un salto nel passato.

“I nerazzurri hanno sbagliato il modo di agire. Marotta lo voleva e Conte lo adora. I club che si affacciavano venivano respinti proprio perché c’era l’Inter. Il ragazzo era desideroso di conoscere al più presto il proprio futuro.

Milan? È la squadra che tifa da quando è bambino. L’operazione con loro mi ha fatto doppiamente piacere, ho rispettato una società che ha dato valore ai soldi. Maldini? Ha il Dna da Milan e tutti i presupposti per diventare un grande dirigente”.

Cellino si è poi soffermato su come l’addio di Tonali alla piazza biancoazzurra fosse di fatto inevitabile.

Non mi era mai successo di scoprire un giocatore così forte. Avrei voluto trattenerlo, ma purtroppo il sogno si è infranto con la retrocessione e l’incertezza trasmessa dalla pandemia. 

Dovevo affrontare la programmazione del Brescia senza rifinanziare la società: rivesto la carica di presidente per professione, mentre altri miei colleghi milionari lo fanno per hobby”.

Chiosa finale con una battuta sulla Roma

“Avrei visto Sandro più alla Roma: una bellissima squadra, una città calda. Baldissoni tempo fa mi disse che era un loro sogno, ma adesso non conosco chi si occupa del mercato.

Avevo un ottimo rapporto con Sensi e conosco molto bene Sabatini. Ricordo ancora l’affare Nainggolan, è stato fantastico. Mi sento molto legato alla Roma. Per questo, quando ho venduto il Cagliari, avevo il sogno di comprarla e risanarla esaltandone le potenzialità, mediante il mio lavoro e la mia esperienza. Ma è rimasto solo un sogno”.

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