Il rammarico è grande. Eugenio Corini non nasconde la delusione dopo il 2-2 dell’Union Brescia contro il Treviso, un pareggio maturato nei minuti finali che lascia ai biancazzurri la sensazione di aver visto sfumare una vittoria che sembrava ormai in cassaforte.
«C’è grande rammarico per questo pareggio finale – ammette Corini –. Siamo partiti bene, nel finale di primo tempo abbiamo accelerato, ma ci siamo trovati sotto».
Poi la rimonta e una ripresa nella quale l’Union sembrava aver indirizzato la partita dalla propria parte. Fino al recupero.
È proprio su quei sette minuti finali che il tecnico concentra il suo unico appunto: «L’avevamo portata dove volevamo. L’unica cosa che rimprovero è che nei sette minuti di recupero i corner si battono per fare gol e non per tenere il pallone». Il Treviso, invece, proprio da un calcio d’angolo ha trovato il definitivo 2-2.
«Certo, abbiamo subito un gol da calcio d’angolo, ma se analizzo tutto meritavamo noi di vincere. Fa male questo pareggio».
Corini respinge però l’idea di una squadra passiva o incapace di gestire il vantaggio: «Non ho visto una squadra passiva, anzi. Con la partita da giocare dobbiamo sempre fare le nostre cose. Abbiamo sempre giocato, può succedere di far battere un calcio d’angolo agli avversari».
Il tecnico guarda quindi alla prestazione nel suo complesso: «In ogni partita ci sono momenti e inerzie diversi. La percezione è che stavamo finendo il primo tempo come abbiamo iniziato. Penso che sulla lunghezza di tutta la partita l’abbiamo eseguita nel modo corretto».
Restano, soprattutto, i segnali prodotti dalla squadra. «Creare i presupposti è fondamentale, quindi sono comunque contento. Anche la mia comunicazione è cambiata: siamo l’unica squadra che dice che vuole vincere il campionato. Ci prendiamo tutto lo stress che ne deriva».
Un’ambizione dichiarata che inevitabilmente porta con sé aspettative e pressione. «Vogliamo migliorare sempre, ma in alcuni momenti serve anche prendere consapevolezza sui nostri punti di forza».
Il distacco dal Cittadella non sembra invece turbare Corini: «Non mi preoccupa. Vorremmo essere primi, ma c’è qualcuno che è stato più bravo di noi. Abbiamo trentatré partite ancora da giocare, serve stabilità mentale».
E proprio sulle aspettative il tecnico invita tutto l’ambiente a mantenere equilibrio: «Sono molto alte. Sapete come lavoro con la società, ma non dobbiamo vivere questo campionato come un fastidio.
Voglio entusiasmo per rispettare la competizione».
Infine, Corini affronta anche il tema delle critiche: «So che il mio mestiere comporta critiche, io dico quello che vedo. Non noto un astio nei miei confronti, non ho profili social e sono concentrato solo sul meglio dell’Union Brescia».



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