CREMONESE-BRESCIA: LE PAGELLE DI CALCIO TECNIKO

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L’analisi nei voti di Nicola Silvestri nella rubrica “Le pagelle di Calcio Tecniko” in collaborazione con l’accademy che cresce talenti

JORONEN 7 – GARANZIA: L’estremo difensore bresciano si ricandida tra i migliori anche in questa delicata gara, dove entrambe le squadre hanno assoluto bisogno di una prova d’orgoglio per dare un senso al proseguo della stagione. Sfortunato nel primo gol, dove da distanza ravvicinata, la palla calciata da Pinato entra in rete dopo essere passata sotto le sue gambe. Al minuto 58 salva miracolosamente la porta bresciana con un doppio intervento. Nulla può fare sulla seconda rete segnata da Celar che si insacca sotto la traversa due minuti più tardi.

SABELLI 6,5 – RECUPERATO: Il numero 2 del Brescia si riscatta dalla prova deludente di Reggio Calabria mostrando la sua solita grinta e leadership che ha sempre dimostrato di avere. Nonostante il campo sia particolarmente scivoloso nella prima frazione di gara riesce ad effettuare una chiusura determinante. Si ripete al minuto 31 in scivolata su conseguente tiro di Ciofani che poteva finire in rete. Calcia una punizione dal limite dell’area ma la palla scheggia la traversa ed esce. Ammonito al 74’ garantisce un contributo difensivo importante fino al termine della gara.

CHANCELLOR 5,5 – IMPRECISO: Il difensore venezuelano non convince e non riesce ancora a caricare sulle proprie spalle la retroguardia bresciana. Colpevole sul primo gol della Cremonese di tenere troppo alta la difesa e su conseguente rinvio avversario si fa trovare impreparato, non riuscendo ad opporsi a Strizzolo che ha la possibilità di servire facilmente Pinato per la conclusione in area. Non incide sulle palle aerea offensive create dalla squadra su calcio d’angolo e punizioni laterali.

MATEJU 5,5 – DISORIENTATO: Concorso di colpa con il compagno di reparto sul primo gol degli avversari. In un campo in condizioni precarie la difesa della porta su rinvio da 70 metri non è esattamente da manuale. Per tutto l’arco della gara si concentra esclusivamente a difendere, sul gol di Celar si fa saltare facilmente consentendo all’avversario di calciare indisturbato.

VERZENI 5,5 DA RIVEDERE: Il giovane laterale che ben aveva impressionato all’esordio in casa con il Frosinone non riesce a confermarsi in questa difficile gara. Complice la delicata situazione globale della squadra ed un terreno che probabilmente non si addice alle sue caratteristiche. In ritardo nella chiusura su Pinato nell’occasione del gol, lotta per tutto l’arco della partita senza risparmiarsi. Lascia il campo al minuto 65 al subentrante Martella.

VAN DE LOOI 6,5 – LOTTATORE: Capisce dopo pochi minuti,con conseguente doppio sbaglio nello scambio con il compagno di reparto, che non è giornata per poter proporre un possesso palla veloce e con trame orizzontali. Si mette a completa disposizione della squadra, recupera palloni e diventa costantemente il difensore aggiunto. Determinante nella conquista delle seconde palle.

DESSENA 6,5 – REDIVIVO: Viene impiegato da Gastaldello come mezzala di destra dove non fa mai mancare la sua presenza in campo. Non esattamente la migliore delle sue partite in fase di possesso e di sostanza, ma è proprio qui che Daniele riesce comunque ad essere determinante, pareggiando al 60’ con un tiro di controbalzo da fuori aria di sinistro che si insacca nell’angolino basso alle spalle di Alfonso.

JAGIELLO 5,5 SPAESATO: Anche per il giocatore polacco il terreno dello Zini non rappresenta le migliori condizioni per esprimere le sue doti tecniche. Cerca di partecipare il più possibile alla manovra ma si incaponisce spesso nel voler servire in maniera “pulita” le verticalizzazioni alle punte. Gli viene affidato il compito di calciare corner e punizioni laterali. Non riesce a finalizzare e calciare con qualità verso la porta avversaria. Sostituito da Laboiko a fine gara in debito d’ossigeno. Buon la predisposizione al sacrificio.

SPALEK 5 – NON PERVENUTO: Gastaldello lo ripropone titolare e gli affida il compito di schermare Castagnetti, il play della Cremonese. In questo preciso compito, si sa il giocatore risulta sempre produttivo e non si risparmia. Per il resto nessun contributo personale a livello offensivo, nè di appoggio e dialogo con le punte. La sensazione è che se il Brescia vorrà continuare a giocare con il trequartista, Spalek non sembra il miglior interprete nel ricoprire questo ruolo.

TORREGROSSA 7,5 – MONUMENTALE: Premiato come migliore in campo a fine gara da Dazn, giganteggia fisicamente e tecnicamente per tutto l’arco della gara. “pulisce”e manovra una gran quantità di palloni proponendo un calcio di categoria superiore. Si procura due punizioni dal limite dell’area, la prima la fa calciare a Sabelli, la seconda se ne incarica personalmente e con astuzia calcia basso, arginando la barriera avversaria e riportando momentaneamente la situazione in parità. Il peso specifico di Ernesto oltre che tecnico è evidente a tutti. La speranza è riuscire a trattenere questo giocatore il più possibile a Brescia.

AYE’ 5 – IMPALPABILE: Troppe le opportunità che gli sono state date da quando è arrivato in questa squadra. Non mancano mai impegno e determinazione a questo ragazzo ma sarebbe ora di vedere un contributo offensivo diverso Non riesce a lasciare il segno e partecipa pochissimo alla manovra della squadra.

RAGUSA 5,5: Sostituisce Spalek e ha a disposizione 25 minuti per lasciare il segno. Lotta e si mette a disposizione della squadra ma sono pochi i palloni giocabili e le possibilità di conclusione.

LABOJKO 6,5: Subentra a Jagiello al minuto 82, si cala subito nella parte di lottatore e contribuisce a ribattere le offensive dei padroni di casa. Giocatore che dimostra duttilità e intelligenza tattica.

MARTELLA 6,5: Dà il cambio a Verzeni, si ripropone subito di riscattare l’amara prestazione di Reggio Calabria, entra motivato e propone in area diversi palloni senza trovare fortuna. Ritrovare in fase di spinta un giocatore come lui sarà importante per il proseguo del campionato.

GASTALDELLO 6,5 – TRAGHETTATORE: A lui il compito di preparare la partita e sedere sulla panchina a Cremona. Lo fa con disinvoltura e sicurezza. Viene seguito dagli ex compagni e “rianima” il morale di una squadra che fatica a vincere e convincere. Pareggio positivo sia per lui che per tutto l’ambiente.

Di Nicola Silvestri

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