GERMANI: ANNO NUOVO, VITA NUOVA. IN ARRIVO STRAVOLGIMENTI

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14 vittorie e 7 sconfitte, un campionato iniziato bene e condotto in modo esemplare: “Dove potrà arrivare questa Germani Basket Brescia?”, era una delle domande più frequenti nell’ambiente bianco blu e non solo, una rosa capace in primis di essere un gruppo, poi sul campo, di essere quello che coach Vincenzo Esposito architettava in settimana. Si, coach Esposito è stato in questa stagione decisivo tanto quanto Abass, un condottiero capace di trasmettere tutta la sua esperienza oltre che conoscenza ai protagonisti sul parquet. Una dimostrazione molto semplice è quello che accadde sul fronte europeo, la Leonessa è stata la prima società sportiva bresciana a raggiungere una seconda fase di eliminatoria di una Coppa Europea.

In EuroCup Moss e compagni non solo si qualificarono alle Top 16, ma per una sola vittoria non arrivarono alla fase finale. Era il 3 marzo 2020, una ventina di giorni dopo la scoperta del primo positivo al Covid-19, siamo a Codogno. A Brescia si giocò lo scontro diretto tra la Germani e la Reyer Venezia, campione d’Italia e vincitrice pure della Coppa Italia che si giocò a Pesaro, parentesi infelice per la Leonessa.

Risultato finale di quella partita, giocata a porte chiuse: 88-93. Un clima surreale, un assaggio di ciò che sarebbe stata Brescia, la Lombardia e l’Italia intera da li a fine Maggio. Lo scorso 7 aprile le Istituzioni competenti determinarono la chiusura anticipata della stagione sportiva 2019-2020, con la Germani Basket Brescia in terza posizione in classifica, con progetti e sogni di una stagione che poteva regalare qualcosa di diverso, almeno così mi piace pensare.

Inevitabilmente, un colpo per tutti, in particolare per quanto riguarda l’aspetto economico del nostro basket. Non oggi scopriamo la “debolezza” del brand LBA in tutta Europa e in tutto il mondo. La pandemia ha gettato di nuovo alle ortiche un lavoro che aveva portato a un campionato di buon livello, soprattutto competitivo, rischiando di fare andare nel baratro società di ogni categoria, a partire dalla Serie A stessa. A proposito di instabilità economica, tranquilli la Leonessa non scomparirà, ma potrebbe subire stravolgimenti inaspettati e le rispettive conseguenze.

Ci attendono mesi di grandi manovre in casa Brescia Basket, in primis dal prossimo bollente mercato, poi a livello societario. Sul fronte mercato tanti i nomi che si stanno facendo nelle ultime ore, il più fresco è l’americano di Cremona Happ, ma questo discorso viaggia a pari passo con la situazione economica, ecco perché è fondamentale cercare di capire cosa sta accadendo a livello societario. Già nelle ultime settimane si sono fatte sempre più forti e credibili le voci che vedono Mauro Ferrari, numero uno di Germani, title sponsor della Leonessa Brescia dal 2016, nuovo proprietario del club. Cosa cambierà? Graziella Bragaglio resterà presidente, Sandro Santoro General Manager nonostante le richieste di altri club, ma il ruolo di Vincenzo Esposito avrà ancor più importanza, considerando anche le ottime possibilità economiche che si avranno a disposizione.

Per il coach casertano è pronto un biennale, si attende solo l’ufficialità. Questo è un altro degli indizi che fanno credere ancor di più a un passaggio di consegne tra Bonetti e Ferrari, visto lo splendido rapporto tra l’ex Sassari e l’ex sponsor dei bianco blu. Esposito avrà maggiore libertà di manovra, in particolare sul mercato, dove avrà l’aiuto dell’ex team manager della Virtus Bologna Marco Patuelli, e il lavoro di scouting di Marco Abbiati. Se per il passaggio di consegna sembrerebbe mancare solo l’ufficialità, sul mercato quest’ultime sono ancora lontane, gli scenari cambiano eccome dato che il tempo a disposizione per costruire una squadra è poco, ma le risorse economiche potrebbero essere rilevanti.

Se con Ferrari resta Esposito, con l’ex Toronto Raptors si ferma anche Awudu Abass, l’uomo mercato di Brescia, corteggiato dalla Virtus Bologna e non solo. Un altro aspetto molto importante infatti, è proprio la conferma di alcuni atleti del roster, fondamentali per il gioco di “Enzino”. Abass sembra molto più vicino alla Leonessa rispetto a qualche settimana fa; Cain è l’unico americano che con ogni probabilità sarà confermato dato l’ottimo rendimento, Zerini a Verona? Diana lo cerca ma Andrea a Brescia ha giocato una stagione da urlo, perché andare via?. Dando uno sguardo al mercato in entrata, il discorso lunghi in casa Germani non termina con la conferma di Cain. C’è l’intenzione di andare su qualcun altro: Happ della Vanoli Cremona è più che una semplice idea. Attenzione poi ai ritorni romantici: Michele Vitali, con Mauro Ferrari a capo della Leonessa, potrebbe raggiungere suo fratello Luca, per poter tornare poi ad occupare il suo ruolo sul parquet. Quello che ci ha fatto innamorare delle sue giocate e delle sue bombe dall’arco.

La Germani Basket Brescia è quindi pronta a cambiare le carte in tavola, a riscrivere ancora pagine importanti per la Brescia sportiva e per i suoi tifosi, quelli che non mancano mai, che rinunciano all’abbonamento per salvaguardare la propria fede. Gli scenari per la prossima stagione sono ancora acerbi, servirà prima costruire, consegnare a Esposito i ragazzi con cui lavorare da fine Luglio a inizio Agosto. Poi sarà il turno di un’altra stagione, diversa e con protagonisti diversi, da vivere e raccontare secondo per second

Di Alfredo Novello

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