UNION BRESCIA, COPPA ITALIA AMARA: PASSA IL CITTADELLA

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I biancoazzurri escono agli ottavi di finale perdendo 2-1 davanti a uno stadio semideserto. Al vantaggio di Ihnatov risponde subito Di Molfetta, ma nella ripresa decide Redolfi. Buone indicazioni dal turnover di Corini, ma ora la testa va al campionato: domenica c’è la Folgore Caratese.

Coppa Italia amara per l’Union Brescia. La squadra di Eugenio Corini saluta la competizione agli ottavi di finale, sconfitta per 2-1 al Rigamonti dal Cittadella. Una buona prestazione, soprattutto nel primo tempo, non è bastata ai biancoazzurri per conquistare il pass per i quarti di finale. A proseguire il cammino sono i veneti, trascinati dalle reti di Ihnatov e Redolfi, intervallate dal momentaneo pareggio di Di Molfetta, tra i migliori in campo.

In un Rigamonti semideserto, Corini ha scelto di dare spazio soprattutto ai giocatori meno impiegati in campionato, ricevendo risposte incoraggianti, ma non sufficienti per evitare l’eliminazione. Archiviata la parentesi di Coppa, l’attenzione si sposta ora esclusivamente sul campionato, con il prossimo impegno già alle porte: domenica, all’ora di pranzo, la sfida contro la Folgore Caratese.

La cronaca

In avvio Corini opta per un turnover significativo. Tra i pali c’è Zacchi, con Liverani assente per un permesso. In difesa si rivede Pasini, all’esordio stagionale, insieme a Sorensen e Boci. A centrocampo spazio a Mercati, punto fermo della squadra, affiancato da Lamesta e Frigerio, mentre De Maria e Armati presidiano le corsie esterne. In attacco tocca a Di Molfetta e al giovanissimo Coulibaly.

L’Union parte con il piede sull’acceleratore e all’8′ sfiora il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo: la deviazione di testa di Frigerio trova la difesa del Cittadella pronta a salvare sulla linea. I biancoazzurri mantengono il controllo del gioco e al 17′ costruiscono un’altra occasione con l’imbucata di De Maria per Coulibaly, anticipato proprio al momento di concludere.

Al 30′ è Di Molfetta a inventare: il numero 7 salta due avversari e calcia verso la porta, trovando la pronta risposta del portiere ospite. Alla prima vera incursione, però, passa il Cittadella. Anastasia sfugge sulla destra e serve Ihnatov al limite dell’area: il destro è potente e preciso, con il pallone che attraversa una selva di gambe prima di terminare in rete alle spalle di Zacchi.

La reazione dell’Union è immediata. Lamesta confeziona l’assist e Di Molfetta, con un tocco preciso sotto porta, firma l’1-1. Passa appena un minuto e Coulibaly ha sui piedi la palla del sorpasso: solo davanti al portiere, il giovane attaccante si fa però ipnotizzare dall’estremo difensore veneto.

La ripresa si apre con una conclusione dal limite di Lamesta che sfiora il palo. L’Union continua a spingere e all’11’ va nuovamente vicino al gol con una doppia opportunità: prima De Maria, poi Di Molfetta impegnano la retroguardia avversaria. Il Cittadella risponde con Fabbro, il cui colpo di testa costringe Zacchi a rifugiarsi in corner. Poco dopo, lo stesso attaccante spreca una clamorosa occasione, calciando alto dal cuore dell’area piccola.

Il gol decisivo arriva sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Redolfi, lasciato colpevolmente solo in area, svetta di testa e batte Zacchi per il 2-1. Corini protesta per un presunto blocco ai danni di Mercati, ma l’arbitro convalida la rete.

Il tecnico biancoazzurro prova a cambiare l’inerzia della partita inserendo Balestrero, Marras e Pellegrini al posto di Coulibaly, Di Molfetta e Frigerio. Il Cittadella, però, sfiora ancora il tris: Ihnatov si presenta al limite dell’area a tu per tu con Zacchi, ma spreca calciando malamente. Poco dopo, il portiere dell’Union è nuovamente protagonista, rimediando a un altro svarione difensivo che aveva liberato Anastasia.

All’ultimo sussulto di una serata amara per l’Union Brescia proteste per un fallo di mani di Sangalli non sanzionato dal direttore di gara. L’Union Brescia era così costretto a salutare la Coppa Italia. Restano le buone indicazioni offerte da alcuni elementi meno utilizzati, ma da domenica non ci saranno più margini per distrazioni: contro la Folgore Caratese servirà tornare a concentrarsi sul campionato.

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