UNION BRESCIA: UN POKER CHE SPAZZA VIA IL TEMPORALE

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Il 4-0 all’Alcione Milano restituisce slancio alla squadra di Corini dopo due pareggi consecutivi. Una prova di personalità, qualità e concretezza che vale più dei tre punti: l’Union c’è e manda un messaggio anche al Cittadella.

A volte non servono parole. Servono risposte. E l’Union Brescia quella risposta l’ha data sul campo, forte, chiara e soprattutto convincente. Il 4-0 rifilato all’Alcione Milano non è soltanto una vittoria che permette alla squadra di Corini di tornare al successo dopo i pareggi contro Trento e Treviso. È un punto di ripartenza, una boccata d’ossigeno capace di sedare le prime critiche, rasserenare l’ambiente e restituire alla squadra quella consapevolezza che sembrava essersi appannata nelle ultime uscite.

La differenza, prima ancora che nel risultato, è stata nell’atteggiamento. L’Union ha giocato con personalità, trovando spazio e geometrie contro un Alcione che non ha esasperato il pressing e ha concesso ai biancazzurri la possibilità di costruire. E quando questa squadra può pensare, palleggiare e attaccare campo aperto, diventa difficile da contenere.

Il poker è arrivato attraverso quattro reti diverse per costruzione e interpreti: l’autogol di Galli dopo appena tre minuti, il ritorno al gol di Crespi, la magia di Rizzo Pinna allo scadere del primo tempo e il sigillo di Zennaro nella ripresa. Una partita indirizzata già all’intervallo sullo 0-3 e poi gestita con maturità.

Anche i numeri raccontano una storia diversa rispetto alle ultime due gare. Contro il Treviso l’Union aveva prodotto 13 tiri, 4 nello specchio e il 54-46% di possesso, ma il 2-2 finale aveva lasciato l’amaro in bocca per il gol subito al 95′. A Trento, invece, erano stati 13 i tentativi contro i 18 dei padroni di casa, in una partita nella quale la formazione di Tabbiani aveva imposto maggiore pressione soprattutto nel primo tempo.

A Seregno è arrivata la svolta soprattutto nella concretezza. Quattro gol, porta inviolata e una partita praticamente chiusa già dopo 45 minuti. Zacchi, quando è stato chiamato in causa, ha fatto il resto, conservando il clean sheet.

E allora il 4-0 diventa anche un messaggio. Alle critiche, innanzitutto: questa squadra non ha smarrito la propria identità. Ma anche al Cittadella, che resta davanti dopo la vittoria sul campo dell’Ospitaletto: l’Union è seconda e ha risposto immediatamente, mantenendo vivo il proprio inseguimento.

Corini cercava una reazione. L’ha trovata nel modo più rumoroso possibile. Ora servirà continuità, perché una grande notte non basta a vincere un campionato. Ma il poker dell’Alcione restituisce all’Union Brescia una certezza importante: la squadra c’è, ha qualità, ha carattere e vuole essere protagonista.

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