Le rondinelle superano la capolista al Rigamonti grazie alla magia su punizione di Rizzo Pinna e al colpo di testa di Silvestri, intervallati dal momentaneo pareggio di Ndreka. Tre punti pesantissimi che riaprono il campionato e rilanciano le ambizioni del Brescia. Gli abbracci a Corini dopo ogni gol raccontano il legame tra squadra e allenatore.
L’Union Brescia lancia un segnale forte al campionato e riaccende le proprie ambizioni. Al Rigamonti, le rondinelle superano 2-1 la capolista Cittadella al termine di una gara intensa, combattuta e ricca di emozioni. A decidere la sfida sono una splendida punizione di Rizzo Pinna e il colpo di testa vincente di Silvestri nella ripresa, dopo il momentaneo pareggio firmato da Ndreka.
Una vittoria di sostanza e carattere, che permette ai biancazzurri di portarsi a cinque punti dalla vetta e di ritrovare fiducia nella corsa al vertice. A rendere ancora più significativo il successo sono le esultanze dei giocatori, che a ogni rete corrono ad abbracciare Eugenio Corini: un’immagine che testimonia la compattezza del gruppo e la vicinanza della squadra al proprio allenatore.
Rizzo Pinna inventa, Ndreka risponde: il primo tempo
La Curva Nord accoglie le squadre con uno stendardo raffigurante il vecchio marchio del Brescia Calcio 1911, regalando subito una cornice suggestiva alla sfida. Per l’undici iniziale, Corini sceglie Gori tra i pali, Rizzo in difesa, Boci sulla corsia esterna al posto di Di Maria e Balestrero alle spalle dell’unica punta Pellegrini, preferito a Di Molfetta. Assente Spagnoli, fermato da un infortunio dell’ultimo minuto.
L’avvio è vivace da entrambe le parti, ma è il Brescia a mostrarsi più intraprendente, pur senza riuscire inizialmente a costruire occasioni nitide.
Al 24′ si rompe l’equilibrio: Pellegrini conquista una punizione e Rizzo Pinna si prende la scena con una conclusione magistrale. Una traiettoria perfetta che supera la barriera e regala il vantaggio alle rondinelle. Il Cittadella protesta per l’azione che ha portato al calcio piazzato e l’arbitro ammonisce Redolfi e Antonucci.
La capolista prova a reagire e al 35′ richiede l’intervento dell’FVS per un presunto fallo di mano nell’area bresciana. Dopo aver rivisto l’episodio, il direttore di gara decide di non concedere il calcio di rigore. Sugli sviluppi del successivo corner, Paolucci ha una buona opportunità, ma la sua conclusione termina alta.
Il pareggio arriva al 42′. In area bresciana si crea una situazione confusa, con tre uomini dell’Union coinvolti nell’azione, e Ndreka ne approfitta trovando il varco giusto con un sinistro preciso e chirurgico. Il Cittadella ristabilisce così la parità.
Prima dell’intervallo, Pellegrini prova a riportare avanti i padroni di casa con un mancino dal cuore dell’area, ma il pallone si alza sopra la traversa. Le squadre rientrano negli spogliatoi sull’1-1.
Ripresa intensa, Silvestri firma il colpo decisivo
Il secondo tempo si apre con un Cittadella aggressivo, deciso a mettere pressione ai padroni di casa. Il Brescia, però, non resta a guardare e costruisce una delle occasioni più importanti della partita.
È ancora Pellegrini a sfiorare il gol: l’attaccante prova a superare il portiere con un pallonetto, ma un difensore salva sulla linea. Sul calcio d’angolo successivo, Silvestri colpisce la traversa, facendo tremare la difesa veneta.
La partita resta aperta e Corini pesca dalla panchina la carta giusta. Con l’ingresso di Di Molfetta, l’Union ritrova incisività e cambia nuovamente l’inerzia dell’incontro.
Il numero 7 pennella un pallone perfetto per Silvestri, che si inserisce e colpisce di testa schiacciando la sfera in rete. Il Rigamonti esplode: è il gol del 2-1, quello che riporta avanti le rondinelle e può cambiare il peso dell’intera stagione.
Anche questa volta i giocatori corrono ad abbracciare Corini. Un gesto spontaneo e ripetuto, che diventa uno dei simboli della serata e racconta la fiducia del gruppo nel proprio tecnico.
Union Brescia, tre punti per rilanciare la stagione
Il triplice fischio libera tutta la gioia del pubblico del Rigamonti. Il Brescia conquista una vittoria preziosa contro la prima della classe, dimostrando carattere, capacità di soffrire e qualità nei momenti decisivi.
Il successo per 2-1 non vale soltanto tre punti: restituisce entusiasmo all’ambiente, rafforza la fiducia della squadra e rilancia le ambizioni di Corini e dei suoi uomini. La vetta, ora, dista cinque punti.
Il campionato è tutt’altro che chiuso. E l’Union Brescia, dopo aver fermato la capolista, manda un messaggio chiaro a tutte le rivali: la corsa al vertice è ancora aperta.



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